Se c'è una stagione in cui l'entroterra siciliano dà il meglio, è la primavera. Le colline sono verdi — condizione che dura poche settimane e poi scompare per mesi — le temperature permettono di camminare tutto il giorno, e il calendario cittadino concentra proprio in questo periodo i due appuntamenti che contano di più. È anche il momento in cui i siti archeologici e i borghi dei dintorni si visitano senza la calca dell'estate.
Il clima fra marzo e maggio
Caltanissetta sta a 568 metri sul livello del mare e ha un clima mediterraneo con qualche tratto continentale: inverni miti e abbastanza piovosi, estati calde e soleggiate. La primavera è la finestra in cui i due estremi non si fanno sentire. Le giornate si allungano, il sole c'è ma non picchia come a luglio, e la sera resta fresca abbastanza da rendere piacevole la passeggiata lungo il corso. È anche la stagione in cui l'aria condizionata serve ancora poco e il balcone si usa davvero.
La Settimana Santa
Il motivo principale per venire in primavera è la Settimana Santa, che ogni anno trasforma la città per sette giorni. È una sequenza continua di riti — la processione del Nazareno sull'abbarcu la Domenica delle Palme, la sacra rappresentazione della Scinnenza il lunedì e il martedì, la Real Maestranza e le Varicedde il mercoledì, le sedici Vare dei Biangardi il giovedì, il Cristo Nero portato dai Fogliamari scalzi il venerdì — iscritta dal 2006 nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia. Poiché la Pasqua è una festa mobile, la settimana cade a marzo o ad aprile secondo l'anno: il programma dettagliato viene pubblicato ogni volta dal Comune e dalla Diocesi.
L'8 maggio, la seconda data
Chi non riesce a esserci per Pasqua ha una seconda occasione. L'8 maggio la città commemora l'apparizione di San Michele Arcangelo: secondo la tradizione, nel 1625, mentre la peste dilagava in Europa e in Sicilia, l'Arcangelo apparve alla porta della città impedendo l'ingresso di un appestato, e fu il cappuccino fra Francesco Giarratana — nato a Caltanissetta nel 1570 — a vederlo per primo. Da quell'episodio San Michele divenne patrono della città per acclamazione dei fedeli. La festa patronale vera e propria resta però quella del 29 settembre.
I calanchi e la riserva
La primavera è la stagione giusta per la Riserva naturale orientata di Monte Capodarso e Valle dell'Imera Meridionale, istituita nel 1999 e gestita da Italia Nostra, che protegge 1.485 ettari fra i comuni di Caltanissetta, Enna e Pietraperzia. La riserva comprende il tratto del fiume Imera Meridionale fra le pendici di Monte Capodarso (795 metri) e Monte Sabucina (706 metri), ed è stata istituita per tutelare la vegetazione igrofila, arbustiva ed erbacea e l'avifauna presente. Fra marzo e maggio i prati sono al massimo e il terreno argilloso non è ancora spaccato dal caldo: sono le settimane migliori per camminare.
Le gite fuori dall'alta stagione
Anche le mete dei dintorni rendono di più. La Villa Romana del Casale, a circa tre chilometri da Piazza Armerina e Patrimonio UNESCO dal 1997, si visita meglio quando le temperature sono moderate: oltre quaranta ambienti con circa 3.500 metri quadrati di mosaici richiedono tempo, e con quaranta gradi il tempo non si trova. Lo stesso vale per Enna, a circa 30 km, con il Castello di Lombardia e la Torre di Federico II, e per i borghi della provincia come Sutera e Mussomeli.
La città con calma
Fuori dalla settimana dei riti, la primavera è anche il momento migliore per visitare la città con calma. Il centro storico si gira a piedi partendo da piazza Garibaldi, dove si trovano la Fontana del Tritone di Michele Tripisciano e la Cattedrale di Santa Maria la Nova, con la volta affrescata in trompe-l'œil da Guglielmo Borremans fra il 1718 e il 1720. Poco distanti ci sono Palazzo Moncada, con l'esposizione dedicata a Tripisciano, e la chiesa di Sant'Agata al Collegio, costruita dai gesuiti fra il 1588 e il 1628. Con temperature miti si riesce a mettere tutto in una sola mattina, cosa che d'estate non accade.
Come organizzare il soggiorno
Due avvertenze pratiche. La prima: nella settimana di Pasqua la città si riempie e il centro storico è interessato da modifiche alla viabilità durante le processioni, quindi conviene prenotare con anticipo e programmare gli spostamenti a piedi. La seconda: in primavera il tempo dell'entroterra è variabile, e una giornata di pioggia va messa in conto — motivo in più per avere in lista i musei del centro come alternativa. Per date e orari, fate sempre riferimento ai canali ufficiali.
In primavera il balcone dell'appartamento è il posto in cui si finisce la giornata. Suite Home Vincenzo Bellini è su Corso Umberto I, dentro il perimetro dei riti: scriveteci su WhatsApp per la disponibilità.
Fonti
- https://it.wikipedia.org/wiki/Settimana_Santa_di_Caltanissetta
- https://sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/religione/frate-francesco-giarratana-san-michele-e-il-miracolo-della-peste-a-caltanissetta-48040
- https://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_naturale_orientata_Monte_Capodarso_e_Valle_dell'Imera_Meridionale
- https://www.villaromanadelcasale.it/
- https://www.climieviaggi.it/clima/italia/caltanissetta
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